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Vetulonia. Mostra: Alalia, la battaglia che ha cambiato la storia. 9 Giugno - 3 novembre 2019

Vetulonia. Mostra: Alalia, la battaglia che ha cambiato la storia. 9 Giugno - 3 novembre 2019



dal 06/06/2019 al 31/08/2019


“La Màχe (battaglia) del mare detto Sardonio, tra i Focei di Alalìe in Corsica e forse di Massalìe (Marsiglia), da una parte e i Cartaginesi e gli Etruschi, dall’altra, fu l’evento capitale del Mediterraneo centro occidentale del VI secolo a.C., che decise le sorti delle due isole tirreniche di Kyrnos (Corsica) e Sardò (Sardegna).
A questo Evento capitale, che ebbe luogo intorno al 540 a.C. al largo delle acque di Alalia, nello spazio tirrenico compreso fra la Corsica, l’Elba e il litorale toscano, il Museo di Vetulonia dedica la Mostra-Evento 2019, elaborata nel quadro del Programma Collettivo di Ricerca su “Aleria e i suoi territori”, che rappresenta il primo grande Progetto di valorizzazione della Corsica. Intitolata «Alalia, la battaglia che ha cambiato la storia», la Mostra, dal 9 giugno al 3 novembre 2019, costituirà un grande Evento Internazionale, declinato, con gli opportuni adattamenti, all’interno delle sedi museali destinate ad ospitare, nell’arco di un triennio, questa grande Esposizione itinerante, che, partendo da Vetulonia nel 2019, si trasferirà nel 2020 ad Aleria per concludersi nel 2021 a Cartagine.
Idealmente centrato sulla battaglia d’Alalìa, le sue cause e le sue conseguenze nei secoli che immediatamente precedono e seguono lo scontro navale, il tema dell’Esposizione sarà quello più generale dei contatti fra le Civiltà antiche presenti in questa parte del bacino del Mediterraneo, che hanno determinato la scelta del sottotitolo “Greci, Etruschi e Cartaginesi nel Mediterraneo del VI secolo a.C.”.
Centocinquanta reperti di straordinario valore scientifico e artistico, richiesti in prestito primariamente al Museo di Aleria, partner dell’Esposizione, quindi all’Antiquarium Arborense di Oristano e alla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Sassari e Nuoro, sul suolo sardo, al Museo Archeologico Nazionale di Firenze, per quanto concerne la Toscana e, infine, al Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia di Roma, cui verrà ad affiancarsi una selezione di reperti sequestrati dal Nucleo Tutela del Patrimonio Archeologico della GdF di Roma, saranno i protagonisti di un racconto che si snoda dietro le quinte di uno scenario che rappresenta il Mediterraneo in epoca arcaica, nel tempo che precede e segue lo scontro navale che secondo lo storico greco Erodoto terminerà senza vincitori né vinti, ma che assai concretamente sancirà la spartizione delle isole del Tirreno fra le potenze marittime che dominavano le rotte e i traffici commerciali in questo ben definito angolo di mare, assegnando la Corsica agli Etruschi, la Sardegna ai Fenici di Cartagine e la Sicilia insieme al Sud Italia ai Greci.
Logo dell’Esposizione, un pezzo unico, straordinario, rappresentato dal vaso greco (un dinos) decorato a figure nere, che esibisce la firma di Exekìas, il padre della ceramografia attica, del quale si contano poco più di dieci firme ad oggi conosciute in tutto il mondo ! A questo vaso, esposto per la prima volta a Vetulonia completo del suo supporto, viene affidato il compito di veicolare il significato, e con esso le finalità, dell’intero progetto scientifico ed espositivo. Lungo la fascia interna dell’orlo circolare del vaso, trova infatti piena espressione figurata l’incedere, sulla superficie ondulata del mare, di quelle pentecontère (navi da guerra con 50 rematori) ove sono riposti speranze e destino delle maggiori potenze navali del Mediterraneo anti. Leggi qui l'articolo pubblicato sul sito del Gruppo Italiano Stampa Turistica.

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