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Via dei lavatoi



Tipo d'itinerario:
Passeggiata
Lunghezza:
1 km e 200 metri
Tempi di percorrenza:
90 minuti circa a piedi
Dislivello:
discesa ↓ e salita ↑
Difficoltà:
media
Descrizione:
La passeggiata conduce alle due aree del paese che conservano i vecchi lavatoi dove le donne andavano a lavare il bucato fin dai primi del Novecento.
Il percorso si snoda lungo la cosiddetta Selciata, delimitante la rupe di tufo su cui sorge Pitigliano, e risale dalla Porta di Sovana, una delle antiche e principali entrate al borgo.
Da Piazza Petruccioli, scendendo la rampa di scale denominata proprio Via dei Lavatoi, si giunge alla base dei grandi archi dell’Acquedotto Mediceo dove si può ammirare il primo gruppo di lavatoi, formato da tre grandi vasche in travertino con fontane; alle spalle un paesaggio mozzafiato si apre sulla vallata e i torrenti sottostanti.
Proseguendo lungo il percorso si ammirano i tipici, piccoli e ordinati orti e giardini, grotticelle e i cunicoli scavati all’interno della rupe, usati per scampare ai bombardamenti della II Guerra Mondiale.
Risalendo al paese si incontrano la Fonte di Santa Lucia, la Porta di Sovana (un tempo sormontata dal cartiglio in travertino di Cosimo II de’ Medici, oggi conservato al Museo Civico Archeologico) e parte della antica cinta muraria etrusca.
​Da Piazza A. Becherini si ammira all’orizzonte la chiesa della Madonna delle Grazie mentre, procedendo a sinistra, lungo Vicolo dell’Antico Pretorio si incontrano i lavatoi di Capisotto. La passeggiata continua raggiungendo la Chiesa di Santa Maria e, a sinistra, lungo Via F. Zuccarelli gli ingressi al Ghetto Ebraico e alle cosiddette Macerie (qui sono stati effettuati scavi urbani in anni recenti, i cui materiali sono visibile al Museo Civico Archeologico della Civiltà Etrusca.

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