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Museo delle Miniere di Mercurio del Monte Amiata su Google Cultural Institute



Terminata la prima fase di collaborazione tra l’Associazione Minatori per il Museo delle Miniere di Mercurio del Monte Amiata e Google Cultural Institute

Si è conclusa in questi giorni la prima fase di collaborazione tra l’Associazione Minatori per il Museo delle Miniere di Mercurio del Monte Amiata e Google stipulata il 5 giugno 2015 e della durata di 4 anni. Durante questi primi 15 mesi di attività, la dr.ssa Lucia Franceschelli con la supervisione scientifica del Prof. Alfonso Fiorentino (responsabile del PAAS di Santa Fiora la cui sede è presso il Laboratorio Multimediale del Museo) ed il supporto di Graziella Ciaffarafà direttrice del museo, hanno collaborato attivamente con i referenti del Cultural Institute di Google: Davide Cavagnino per la realizzazione di Collezioni Digitali e di Mostre Digitali per il Google Cultural Institute Project e Chiara Chieppa per Google Street View.

A seguito di un accordo tra il Ministero dei beni Culturali ed il Direttore del Google Cultural Institute Amit Sood, nel 2015 è stato presentato il progetto che porta anche in Italia sulla piattaforma del Google Cultural Institute, una selezione di Musei e collezioni private nazionali ed il Museo delle Miniere di Mercurio del Monte Amiata è stato selezionato in un gruppo di sole 60 istituzioni a livello mondiale per il progetto di Storia Naturale, su un totale complessivo di soli 1000 partner per tutti i vari progetti ed alla pari di istituzioni quali gli Uffizi, la Tate Modern di Londra, le collezioni Alinari ed altri. Il progetto ora live su Google Arts and Culture sotto il Il Museo delle Miniere di Mercurio del Monte Amiata a Santa Fiora è uno dei 60 partner a livello mondiale del progetto di Storia naturale di Google Cultural Institute progetto di Storia Naturale insieme a tutte le altre 59 Istituzioni in tutto il resto del Mondo è stato realizzato grazie alle tecnologie all'avanguardia sviluppate dal Google Cultural Institute.

Google Arts and Culture è uno strumento innovativo che mira ad ampliare la possibilità con cui avvicinarsi alla cultura mediante la realizzazione di collezioni e mostre digitali. Da un lato, infatti, favorirà chi vuole già iniziare a scoprire il Museo delle Miniere di Mercurio del Monte Amiata prima di recarsi a Santa Fiora, dall'altro ne consentirà la fruizione e archiviazione anche dopo la conclusione ufficiale del contratto di collaborazione (5 giugno 2018).

La collaborazione nata tra Google e l’Associazione Minatori per il Museo che attualmente gestisce anche la struttura del Museo delle Miniere di Mercurio del Monte Amiata ed il PAAS di Santa Fiora ha avuto nel corso dell’anno ulteriori risvolti positivi. Vista infatti la professionalità degli operatori dell’Associazione, Google ha proposto l’attivazione di un’ulteriore progetto di valorizzazione del Museo di Santa Fiora mediante l’inserimento sul portale di Google Street View.

A seguito di questa seconda collaborazione, si è recata presso il Museo di Santa Fiora un’operatrice di Google che ha provveduto ad acquisire le immagini a 360° delle sale espositive e della galleria ricostruita.Successivamente è stato utilizzato dagli operatori del laboratorio multimediale del Museo delle Miniere di Mercurio del Monte Amiata, Alfonso Fiorentino e Lucia Franceschelli, un tool di gestione, organizzazione e pubblicazione delle immagini acquisite, il cui risultato finale è visibile ai seguente indirizzo: 

Museo delle Miniere di Mercurio del Monte Amiata

A partire da dopo l’estate quindi oltre che in modalità statica su www.minieredimercurio.it ma anche in modalità dinamica si potranno sfogliare le oltre 100 fotografie dei minerali ed immagini documentali contenute nelle diverse collezioni e nelle mostre digitali, o ancora accedere alla visualizzazione delle aree espositive interne ed esterne del Museo di Santa Fiora grazie a più di 60 immagini Street View a 360°.

Google Cultural Institute, insieme all’Associazione Minatori per il Museo di Santa Fiora, è in procinto di avviare un ulteriore progetto innovativo di collaborazione che permetterà di realizzare un’app per dispositivi mobili scaricabile da Google Play e che consentirà di accedere alla Mostra digitale e di visitarla in tour virtuale attraverso Google Cardboard.

​“Per il comune di Santa Fiora e per tutta l’Amiata è una grande occasione di visibilità e di promozione – afferma soddisfatto il sindaco di Santa Fiora Federico Balocchi – il Museo delle Miniere di Mercurio e quindi santa Fiora, avranno immediato risalto sulla pagina di ricerche Google a livello mondiale. Inoltre, sarà dedicato al Museo un approfondimento espositivo virtuale con circa venti filmati e una gallery di fotografie d'epoca.

Il museo sarà altresì visitabile virtualmente in stile street view.

E considerato che gli altri siti museali presenti nella sezione storia naturale di Google, - in tutto solo 60 - sono strutture come il Museo di Storia Naturale di Londra, il Museo di Berlino, - Esposizione - Archivio fotografico gli Uffizi di Firenze e il Moma, non c’è dubbio che si tratti di una presenza altamente qualificante per il nostro piccolo ma prezioso Museo.”

“Un plauso all’associazione Minatori – continua il sindaco Federico Balocchi - ed in particolare a Lucia Franceschelli, Alfonso Fiorentino e Graziella Ciaffarafà per il lavoro di inserimento, codifica ed elaborazione relativo all’esposizione virtuale. Un lavoro durato 18 mesi e realizzato totalmente a titolo gratuito.” I

l contratto di collaborazione stipulato tra Google e l’Associazione Minatori per il Museo ha una durata quadriennale ed è un primo esperimento importante di come una piccola realtà culturale possa instaurare rapporti di valorizzazione internazionali ed ottenere così ampia visibilità alla pari di realtà estremamente più famose nel mondo.

​Il responsabile scientifico per l’Associazione Minatori per il Museo e responsabile del PAAS di Santa Fiora che ha sede proprio presso il Laboratorio Multimediale del Museo, Prof. Alfonso Fiorentino, ci parla così di quanto sta accadendo: “Credo che questa collaborazione possa avere sviluppi futuri ancora imprevedibili. Sono gli stessi referenti di Google da varie sedi sparse tra Europa ed USA che, estremamente soddisfatti del lavoro che stiamo svolgendo, ci stanno via via proponendo il pieno coinvolgimento in nuovi progetti, come ad esempio quello di Street View, l’app di fruizione in modalità Virtual Reality con i Google Cardboard, Google Open Gallery... Ci lavoreremo! Via Via che Google ci coinvolgerà nei suoi progetti di valorizzazione del Museo e delle collezioni digitali ed in relazione ad una continua e crescente capacità tecnologica maggiore, faremo corrispondere anche una maggiore capacità organizzativa ed editoriale, utilizzando al meglio gli strumenti tecnologici che ci verranno messi a disposizione, sia per la nostra documentazione sia a favore del pubblico. La nostra scommessa è quella non certo di sostituire alla visione diretta delle sale Il robot fotografico di Google utilizzato per StreetView espositive del Museo delle Miniere di Mercurio del Monte Amiata quella di una visita virtuale ma, al contrario, far si che quest’ultima invogli maggiormente potenziali visitatori a recarsi a Santa Fiora per una conoscenza diretta.”