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Mostra “Ferro, Fuoco, Terra! 50 anni di lavoro in Maremma” - MAGMA Follonica





dal 26/02/2017 al 30/04/2017


La mostra fotografica “Ferro, Fuoco, Terra! 50 anni di lavoro in Maremma” è un’iniziativa nata all’interno del progetto di collaborazione tra il museo Magma di Follonica e Irta Leonardo di Pisa. L'inaugurazione è prevista sabato 25 febbraio alle ore 17:00 
Il pomeriggio dell'inaugurazione l'ingresso è gratuito.
La mostra sarà visitabile dal 26 febbraio al 30 aprile con il biglietto di ingresso al Museo. Dal martedi alla domenica dalle 15.30 alle 19.00

“Ferro, Fuoco, Terra! 50 anni di lavoro in Maremma”: mostra fotografica di Pino Bertelli al Magma Follonica La mostra fotografica “Ferro, Fuoco, Terra! 50 anni di lavoro in Maremma” sarà inaugurata al Magma Follonica sabato 25 febbraio alle 17 e racconterà con lo sguardo libertario del fotografo di fama internazionale Pino Bertelli, il lavoro di ieri e di oggi della Maremma toscana.
Trenta foto in bianco e nero in grande formato (che resteranno di proprietà del Centro di Documentazione Ivano Tognarini) e un video ideato da Pino Bertelli vi accoglieranno al Magma Follonica per questa mostra. “Ferro, Fuoco, Terra! 50 anni di lavoro in Maremma” è un’ 'iniziativa nata all’interno del progetto di collaborazione tra Irta Leonardo (Istituto di Ricerca sul Territorio e l'Ambiente) e Magma Follonica.
Da sempre sensibile e recettivo alle questioni del lavoro e della società, dell'emarginazione, della diversità e della libertà, Pino Bertelli raccoglie in questa mostra ritratti, ambienti, luoghi di lavoro e di memoria seguendo un percorso che unisce gli elementi della terra, del mare, del ferro e del fuoco. La prima dimensione ambientale è quella dei lavori agricoli e del bosco, l'elemento della terra è catturato nella sua trasformazione che negli anni Settanta è già arrivata a modificare la fisionomia delle campagne. I lavoratori dell'agricoltura in questo periodo sono ormai ridotti a proporzioni marginali, ma in Maremma, territorio agricolo, ci sono persistenze ed elementi di continuità che fanno ancora resistenza. L'altra fondamentale dimensione che racconta le terre di Maremma è quella delle miniere un mondo che scomparirà totalmente nel giro di pochissimi anni, e di cui le foto di Bertelli conservano una fondamentale traccia. Parlare di lavoro in Maremma significa anche parlare di grande industria pesante, dal polo chimico di Scarlino, a quello siderurgico di Piombino.
Accanto ai modelli da "seconda rivoluzione industriale" si pone il settore terziario, da quello turistico balneare di massa, al turismo culturale e gastronomico delle colline, ai percorsi di archeologia industriale che cercano di recuperare la memoria e farne un motore di sviluppo futuro. Infine i nuovi mestieri legati alla quarta rivoluzione industriale, quella informatica, ma soprattutto la precarizzazione progressiva ed incisiva del lavoro. 

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