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Parco degli Orsini



Luogo fra i più suggestivi di Pitigliano, il Parco era un tempo abbellito da meravigliose sculture rupestri che oggi sono state in parte cancellate a causa della friabilità della roccia tufacea usata per la loro realizzazione.
Si possono ancora osservare molte sedute, gradinate, padiglioni e statue fantastiche di cui una molto grande raffigurante una donna.
Nella stessa area sono visibili i ruderi della Chiesa (distrutta da un incendio nel 1911) e del Convento di San Francesco risalenti agli inizi del XVI secolo, costruiti su progetto di Antonio da Sangallo il Giovane.
All'architetto fiorentino affidato l'incarico di direttore dei lavori da Gianfranco Orsini che, in quegli anni, era a capo della contea pitiglianese.
Il luogo più caratteristico e famoso del Parco è Poggio Strozzoni, una rupe che si innalza da un promontorio in mezzo ad un burrone.
Il nome "Strozzoni" deriva dalla memoria del delitto compiuto dal Conte Orso Orsini che, nell'ottobre del 1575, vi uccise la moglie Eleonora degli Atti da Morlupo, sospettata di infedeltà coniugale. Secondo alcune fonti la donna sarebbe stata uccisa a colpi di pugnale.
​Il Conte di Pitigliano, divenuto molto impopolare sia a Pitigliano che allo corte dei Medici di Firenze, in seguito all'uxoricidio, morì l'anno successivo, 1576, ucciso da Prospero Colonna sul Ponte Rubaconte.

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