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Istia d'Ombrone



Istia deve il suo nome (Istia=isola) e la sua importanza nel Medioevo al controllo del guado sull' Ombrone. Fu anche una delle sedi del vescovo di Grosseto.
Il Castello conserva le tracce di due cinte murarie. La più esterna conserva due porte: la Porta Grossetana (XIII secolo) che dà ancora accesso al centro storico e la Portaccia.
La chiesa parrocchiale dedicata a San Salvatore è interamente in laterizi e conserva in facciata lo stemma Piccolomini.
La chiesa è citata per la prima volta nel XIII secolo.
​All'interno si segnalano un'acquasantiera romanica forse ricavata da un capitello, una Madonna col Bambino, scultura lignea dell'inizio del XV secolo attribuita al senese Domenico di Niccolò dei Cori e una Madonna col Bambino, tempera su tavola di Giovanni di Paolo della metà del XV secolo.

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